20. Una corsetta sulla Luna

Qualche giorno fa ho letto un articolo su Focus che raccontava di un’azienda californiana, la GRU Space, che ha annunciato di voler costruire il primo hotel sulla Luna.

L’albergo potrebbe aprire nel 2032 e i costi di soggiorno non sono ancora del tutto chiari. Intanto, però, si parla di un piccolo acconto da un milione di dollari per assicurarsi una camera con una vista sicuramente speciale. Anche se, secondo le stime più realistiche, il prezzo finale di un “soggiorno” potrebbe aggirarsi intorno ai 10 milioni di dollari.

Le idee alla base del progetto tecnico sono molto interessanti e aprirebbero scenari professionali completamente nuovi: trasporti eccezionali lunari, manutentori di habitat spaziali, muratori della Luna e chissà quante altre figure che oggi sembrano uscite da un romanzo di fantascienza.

Al di là della fattibilità tecnica e scientifica di questo progetto specifico, credo davvero che la space economy sia uno dei settori destinati a crescere di più nei prossimi decenni. Non tanto, o almeno non solo, per gli alberghi lunari, quanto per tutti quei servizi che già utilizziamo ogni giorno e che, letteralmente, ci orbitano intorno.

Pensiamo ai sistemi di navigazione come GPS o Galileo, alle previsioni meteorologiche, alle telecomunicazioni, all’osservazione della Terra: tecnologie che già oggi definiscono il nostro modo di vivere e che diventeranno sempre più precise, integrate e indispensabili.

Si può dire, in fondo, che la ricerca e l’esplorazione spaziale siano appena iniziate. E le opportunità che alcune scoperte potrebbero riservarci sono davvero difficili da immaginare, proprio perché potrebbero cambiare settori che oggi non associamo minimamente allo spazio.

All’università seguii un corso di creatività e innovazione industriale. E ora non può non tornarmi in mente un esercizio che il nostro professore ci faceva fare spesso: pensate a qualcosa che volete realizzare. Bene, ora immaginate di doverlo fare nel deserto. E se foste sott’acqua? E… sulla Luna?

Possiamo giocare tutti con questo esercizio e, chissà, magari nei prossimi anni trasformarci davvero in imprenditori spaziali. Inizio io: la prima maratona sulla Luna.

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