32. Mia san mia

Dopo quattro anni che vivo qui, sono finalmente riuscito ad andare a vedere una partita del Bayern Monaco.

Comprare i biglietti mi era sempre sembrato complicatissimo: ogni volta che controllavo, erano già terminati. «Saranno finiti tutti agli abbonati», pensavo, ormai rassegnato all’idea che entrare all’Allianz Arena per una partita del Bayern fosse molto più difficile di quanto immaginassi.

Poi, per questo Ferragosto, è venuto a trovarmi uno dei miei migliori amici, che con il pallone ha un rapporto quasi carnale. Gioca in porta, ma ha l’istinto del numero nove. Ed essendo la sua prima volta in Baviera, non poteva certo lasciarsi sfuggire tutto ciò che aveva a che fare con Die Roten — “i Rossi”, il soprannome del Bayern.

Proprio il 15 agosto il Bayern giocava contro il Lipsia per la Telekom Cup. Per tre giorni il mio amico ha seguito con ostinazione l’andamento della rivendita dei biglietti, aggiornando continuamente la pagina finché non è riuscito ad aggiudicarseli nel settore non numerato, così da permetterci di vedere la partita fianco a fianco. Quando me li ha mostrati, quasi non ci credevo.

E così, nel primo pomeriggio di Ferragosto, sotto un sole decisamente atipico per la Baviera e con un caldo incredibile, ci siamo ritrovati nella bellissima cornice dell’Allianz Arena a guardare il Bayern vincere 3-1 contro la squadra targata Red Bull.

Intorno a noi, un mare di maglie e sciarpe bianche e rosse sulle quali compariva continuamente una scritta: Mia san mia. Letteralmente, in bavarese, significa più o meno “noi siamo noi”. In tedesco sarebbe Wir sind wir — ed è diventata una sorta di dichiarazione d’identità del Bayern. Mi ha fatto sorridere pensare che anche qui esistano dialetti che, a sentirli o a leggerli, sembrano quasi un’altra lingua.

Ad ogni modo, da tifoso nerazzurro non riuscivo a sentire il trasporto emotivo dei bambini seduti dietro di me, che per tutta la partita hanno intonato cori per i loro beniamini — Neuer, Kimmich, Musiala. Ma è stato comunque bellissimo assistere dal vivo a uno spettacolo che amo e, allo stesso tempo, scoprire un altro pezzo della città in cui vivo ormai da anni.

Perché Monaco per il Bayern ha una passione enorme, di quelle che si percepiscono anche senza tifare per quei colori: una passione capace di riversare circa 75.000 persone a Fröttmaning ogni volta che la squadra gioca in casa. Non vi dico la fila per riprendere la metro U6 dopo la partita…

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