27. L’estate addosso

Il mare, il sole e la musica. Quando penso all’estate italiana, sono queste le immagini che affiorano nella mia mente: le stesse che hanno accompagnato alcuni dei momenti più belli delle mie estati.

E giovedì scorso ho vissuto una serata da vera estate italiana, pur trovandomi nel cuore della Baviera.

Il Tollwood Festival di Monaco ha ospitato Jovanotti, regalandomi una serata inaspettatamente e profondamente italiana: coinvolgente, spensierata e divertentissima.

Non ero mai stato a questo festival, che si svolge nell’Olympiapark Süd, e non poteva che essere Jovanotti a spingermi ad andarci per la prima volta: il Tollwood è una sorta di piccolo villaggio dai mille colori, fatto di grandi tendoni, palchi, bancarelle, ristoranti, installazioni artistiche e persino bar sulla sabbia.

Al suo interno si trova la Musik-Arena, un enorme tendone in cui Jovanotti si è esibito davanti a settemila voci che cantavano a squarciagola la sua musica di festa, di celebrazione e di fiducia nella vita. Una musica con cui Jova ha portato a tutti noi un po’ di Buon vento (quella che considero la mia personale canzone dell’estate).

Mi sono emozionato ascoltando le sue canzoni più romantiche, come A te, Come musica e Mi fido di te. E mi sono scatenato, tornando bambino, con quelle più entusiasmanti: L’ombelico del mondo, Ragazzo fortunato e L’estate addosso: un titolo che riassume perfettamente le emozioni di quella serata.

Sono uscito da quel tendone con un sorriso enorme stampato sul volto e davvero con l’estate addosso: sto ancora cantando e ballando quelle stesse canzoni mentre vado in bicicletta o faccio pulizie in casa.

Cuccurucu paloma!

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