9. Distributore di storie

Ci risiamo: hai corso come se il mondo dipendesse da quei trenta secondi, ma il treno ti è partito davanti agli occhi. Sospirando, ti giri verso il tabellone: venti minuti d’attesa. Milleduecento secondi fermi su un binario che ricorda la casella-prigione del Monopoli, quando non puoi giocare il turno e devi solo… aspettare.
Per riflesso cerchi il cellulare. Qualche video aiuterà ad entrare nel solito flusso narcotizzante che anestetizza attese e frustrazioni.
Ma succede qualcosa. Proprio mentre stai per afferrare lo smartphone, lo sguardo cade su un oggetto curioso: un cilindro slanciato, arancione e grigio, piantato nel pavimento della stazione. Sembra un fusto, sembra una fontana, sembra un gioco. Ti avvicini. Sul coperchio del fusto ci sono tre pulsanti: 1 minuto – 3 minuti – 5 minuti.
Premi “3 minuti”, perché di solito la verità sta nel mezzo. Il cilindro comincia a ronzare e dopo pochi istanti espelle uno scontrino lunghissimo. In alto un titolo: “La Morte di una Stella”. Poi segue una narrazione breve, brevissima, ma capace di catturarti.

Hai appena incontrato un distributore di storie brevi.
Questi dispositivi sono nati nel 2015 a Grenoble – e oggi popolano stazioni, librerie, ospedali, università, aeroporti in tutta la Francia e in molti altri paesi come Stati Uniti, Canada e Regno Unito.
L’iniziativa è di Short Edition, una casa editrice che ha come obiettivo quello di risollevare l’abitudine delle persone a leggere per piacere. Sul loro sito si legge “Attraverso strumenti innovativi, che aprono l’accesso alla letteratura, permettiamo ai nostri partner di creare connessioni, offrire conoscenza e cultura, portare gioia alle loro comunità e far progredire la società. Perché le grandi idee spesso nascono nei momenti di pausa, leggendo un racconto breve, una poesia o una striscia a fumetti.”

Ho scoperto questi story dispenser tanti anni fa, leggendo la notizia del loro lancio sul sito Goodnews, mentre ero alla ricerca di belle novità da conoscere.
E questa, per me, lo era davvero.
All’inizio ne venivano installati solo pochi esemplari, quasi in sordina. Per questo oggi mi fa ancora più piacere vedere quanto la loro presenza si sia ampliata e quanto questa idea abbia saputo farsi spazio nel tempo.

In Italia non ci sono ancora, ma spero arrivino presto, affinché anche noi possiamo riscoprire il piacere e i benefici della letteratura proprio quando meno ce lo aspettiamo. Cioè quando siamo più propensi a stupirci.

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